Giornata del Patrimonio Mondiale - La statua criselefantina di Atena Parthenos: la replica fedele di Nashville e il restauro in 3D

Giornata mondiale del patrimonio

Immagine: COSMOTE CHRONOS

Al centro delle moderne discussioni sulla cultura ci sono le questioni legate alla conservazione del patrimonio culturale locale di ogni luogo. La celebrazione della Giornata mondiale del patrimonio culturale, nota anche come Giornata internazionale dei monumenti e dei siti, ci offre l'opportunità di riflettere sul ruolo cruciale delle nuove tecnologie, non solo nella conservazione delle nostre eredità culturali (che sono direttamente collegate alla nostra memoria collettiva), ma anche nella creazione di equivalenti digitali di opere d'arte e monumenti, che l'UNESCO definisce patrimonio culturale digitale.

In questa occasione, portiamo alla ribalta un monumento unico dell'antichità classica che non è mai stato visibile nel mondo moderno e rivisitiamo gli sforzi per rappresentarlo nel corso della storia.

La statua criselefantina di Atena Parthenos, opera di Fidia, fu costruita tra il 446 e il 438 a.C. per essere collocata all'interno del Partenone, in onore della dea protettrice di Atene. La statua monumentale, alta circa 11,5 metri, fu distrutta in un grande incendio nel III secolo d.C. o andò perduta in circostanze sconosciute. Per gli antichi greci, tuttavia, non era una semplice rappresentazione della dea. Secondo le credenze dell'epoca, conosciute da fonti come gli scritti di Pausania, si riteneva che la divinità stessa si manifestasse inaspettatamente davanti ai fedeli attraverso la forma della statua di culto(epifaneia).

Fino al 1990, quando è stata presentata al pubblico la replica più accurata dell'Athena Parthenos a Nashville, nel Tennessee, la nostra comprensione dell'aspetto della statua si basava su copie in marmo romano in scala ridotta e su descrizioni scritte. La statua originale era fatta di gesso con una cornice di legno (proveniente dal legno sacro di una foresta dedicata al dio Apollo). L'avorio rappresentava la pelle della dea e il gorgoneion ornava l'egida che reggeva, mentre placche d'oro coprivano i capelli, la veste e l'armatura.

Nel 1897, in occasione dell'Esposizione del Centenario del Tennessee, fu costruita a Nashville la più grande replica fedele del Partenone, in virtù del soprannome della città: "Atene del Sud". Dopo l'esposizione si decise di non demolire la replica, che fu ricostruita e gestita come museo, dove tuttora si trova una ricca collezione di opere d'arte provenienti dall'Europa e dagli Stati Uniti. Forse per la prima volta nella storia dei monumenti come li conosciamo, la struttura stessa - contenitore di memoria e oggetto culturale degno di essere conservato - è diventata anche l'involucro architettonico che contiene altri prodotti conservati della creatività umana. L'"Athena Parthenos" di Nashville (costruita tra il 1982 e il 1990) è stata creata per adornare l'interno del "Partenone", fungendo da somiglianza fisica più completa dell'Atena di Fidia mai realizzata.

L'immagine di Atena Parthenos, in un viaggio attraverso il tempo, assume la forma che meglio riflette ogni epoca: dal colossale originale criselefantino di Fidia nell'Atene classica, alla statuetta in marmo del III secolo d.C. ritrovata nella villa romana di Varvakeion, alla fedele replica in gesso, vetroresina e foglia d'oro realizzata nel Centennial Park di Nashville negli anni '80, per arrivare infine alla statuetta in marmo del III secolo d.C. alla statuetta in marmo del III secolo d.C. rinvenuta nella villa romana di Varvakeion, alla fedele replica in gesso, vetroresina e foglia d'oro nel Centennial Park di Nashville negli anni Ottanta, fino alla spettacolare immagine digitale che oggi, grazie all'applicazione DigiPast, appare sullo schermo di uno smartphone o di un tablet nel 2025.

Nel corso del XXI secolo, la tecnologia sta trasferendo sempre più spesso gli oggetti culturali dell'umanità dal mondo fisico a quello digitale, conservando la storia e la memoria di ogni luogo e contribuendo in modo decisivo alla salvaguardia del passato per il futuro.

Attraverso l'app DIGIPAST, la gemella virtuale dell'Atena crisantea è accessibile in qualsiasi momento agli utenti che desiderano esplorare l'Atene classica all'epoca di Pericle. La statua in 3D della dea, completamente restaurata, ritorna digitalmente non solo nello spazio per il quale era stata originariamente creata, ma anche nel periodo storico in cui era venerata.

 

 

FONTI:
Kenneth D.S. Lapatin, Chryselephantine Statuary in the Ancient Mediterranean World, Oxford University Press, 2001 (pp. 1-61).
Themata Archaiologias, Vol. 3.3, settembre-dicembre 2019(https://www.themata-archaiologias.gr/wp-content/uploads/2020/04/feidias-2019-3-3-348-367.pdf)
Il collezionista - Atena Parthenos(https://www.thecollector.com/athena-parthenos-statue/)
Il Partenone, Nashville(https://www.nashvilleparthenon.com/history)
Ann M. Sullivan, "Patrimonio culturale e nuovi media: Un futuro per il passato"(https://repository.law.uic.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1392&context=ripl)
UNESCO - Patrimonio digitale(https://webarchive.unesco.org/web/20230616073538/https://en.unesco.org/themes/information-preservation/digital-heritage/concept-digital-heritage)

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