Dal burro ai byte: Come MOPTIL ha ringiovanito un museo alpino con l'AR

Come Moptil ha ringiovanito un museo alpino con l'AR

Tutto è iniziato con una semplice domanda: Come possiamo aiutare le persone non solo a conoscere la tradizione, ma a sentirla davvero?

È questa la sfida che noi di MOPTIL abbiamo raccolto quando abbiamo iniziato a collaborare con il Museo MATeL di Lozzo di Cadore, un piccolo ma straordinario spazio nelle Dolomiti dedicato alle tradizioni del latte e della produzione casearia. Oggi, dopo mesi di sviluppo, collaborazione e un pizzico di magia, siamo orgogliosi di dire che quella sfida è diventata realtà.

 

Costruire qualcosa che appartiene

Quando abbiamo visitato per la prima volta il Museo MATeL, sapevamo di non voler sovrapporre la tecnologia alla storia. Volevamo costruire qualcosa che sentisse di appartenere a quel luogo. Qualcosa di radicato. Familiare. Reale.

Lavorando a stretto contatto con l'équipe del museo e con gli storici locali, abbiamo trascorso settimane a scavare nei dettagli della lavorazione tradizionale del latte: dalle modalità di produzione del burro a quelle di conservazione e stagionatura del formaggio. Con la loro guida, abbiamo sceneggiato e filmato scene con attori locali su schermo verde, catturando il ritmo e i gesti della vita quotidiana in un'epoca passata. Poi, utilizzando Unity, abbiamo collocato con cura queste scene in tutto il museo.

Ora, quando un visitatore tiene in mano un dispositivo, vede apparire figure a grandezza naturale accanto agli strumenti e agli spazi di lavoro reali, che dimostrano le tecniche in modo immediato e chiaro. Non si tratta solo di narrazione, ma di una sorta di viaggio nel tempo. Abbiamo anche aggiunto una caratteristica speciale: una grande mappa stampata all'interno del museo che, quando viene scansionata, si apre in un paesaggio 3D AR di Lozzo di Cadore. I visitatori possono esplorare storie nascoste e scoprire punti di interesse in tutta l'area, il tutto con pochi tocchi sullo schermo.

 

Il grande giorno

Sabato 17 maggio abbiamo lanciato ufficialmente l'applicazione e, ad essere sinceri, non eravamo sicuri di cosa aspettarci. Ma abbiamo trovato una stanza piena di energia, curiosità e genuina eccitazione.

La giornata è iniziata con una passeggiata guidata lungo il canale storico e gli spazi artigianali del villaggio, seguita da una dimostrazione dal vivo dell'app AR all'interno del museo. Osservare le reazioni delle persone, che ridevano, indicavano, si avvicinavano, è stato uno dei momenti più gratificanti dell'intero viaggio. In seguito, abbiamo proiettato un breve documentario su Lozzo, seguito dal dietro le quinte delle nostre riprese. C'erano anche gli attori e quando si sono alzati per essere riconosciuti, l'applauso ha detto tutto.

L'evento si è concluso con le calorose parole del presidente Grazioso Piazza, che ha parlato di come una tecnologia come questa possa aprire nuove porte all'istruzione, soprattutto nelle comunità più piccole come Lozzo. E naturalmente si è concluso con formaggio locale e buona compagnia.

 

Cosa succede dopo

Questo progetto è molto importante per noi, non solo perché è il nostro primo lancio in Italia, ma perché dimostra cosa è possibile fare quando l'innovazione rimane ancorata al luogo, alle persone e alla storia. Siamo già in trattative con altri musei e siti culturali che vogliono esplorare esperienze simili. L'obiettivo non è trasformare il patrimonio culturale in intrattenimento. È quello di aiutare le persone a entrare in contatto con esso, a comprenderlo meglio, a sentirsi più vicini ad esso e forse anche a preoccuparsene più profondamente.

L'applicazione MATeL è disponibile in italiano, inglese e tedesco e, per il momento, è destinata esclusivamente al museo. Ma questo è solo l'inizio per MOPTIL Italia. Ci sarà molto di più. Fino ad allora, se vi trovate a Lozzo di Cadore, speriamo che vi fermiate, facciate una passeggiata nella storia e vediate il passato prendere vita in un modo completamente nuovo.

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